Elezioni 2021

Volt Isernia: una città in cui restare

di Volt Isernia
Creato 07/07/2021 | Isernia
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Chi siamo
Siamo un movimento politico paneuropeo, transnazionale, progressista ed europeista. Vogliamo un’Europa giusta, equa, a misura di cittadino, immaginiamo un futuro sostenibile, puntiamo sulle competenze, crediamo nelle idee sane. Siamo persone libere, dirette, trasparenti.
Dietro di noi non ci sono misteriosi potentati, grigi burocrati di partito, non ci sono trame oscure di forze politiche, non ci sono blocchi di potere. Dietro di noi ci siamo solo noi, con le nostre idee e la nostra voglia di fare qualcosa di buono, sia attraverso un percorso politico sia tramite attivismo sul territorio.
Il nostro è un progetto nuovo, ma che oggi già conta decine di membri attivi e volontari, convinti di poter davvero cambiare le cose.
Parteciperemo alle prossime Amministrative a Isernia perché vogliamo che questa città diventi un posto da cui non si fugge e in cui magari si torna. Un posto che guarda al futuro con curiosità e non al passato con nostalgia.
Cosa vogliamo
1. Un’Isernia a misura di Giovani
Vogliamo una città che permetta ai giovani di investire nel loro presente e nel loro futuro. Sappiamo che con il Recovery Plan e il PNRR, verranno dedicati ingenti fondi ad una transizione tecnologica che renderà indispensabili nuove e innovative figure professionali, profili che possiamo creare e formare tra le mura della nostra città. Sulla base di esempi di valore come la Murgia Valley o HFarm, vogliamo cavalcare l’onda della necessità individuata dal Ministro Colao di investire maggiormente in competenze tecnologiche e creare un polo tecnologico che sia collegato e lavori in stretta connessione con la facoltà universitaria di Informatica: un hub di innovazione tra pubblico, privato e mondo accademico, dove giovani lavoratori, ricercatori e universitari possano creare, innovare e migliorare se stessi e la propria comunità. Vogliamo che questo polo diventi un punto di attrattiva multifunzionale, che attragga lavoratori nomadi e “cervelli in fuga” disposti a lavorare nel verde delle nostre terre. Isernia può aprire un canale tecnologico con il resto del mondo, aprire le porte al futuro e creare un ponte che impedisca isolamento e spopolamento.
2. Un’Isernia a misura di Imprese
Le imprese della nostra città hanno bisogno di supporto costante da parte dell’amministrazione comunale, soprattutto su due fronti: la creazione di una rete virtuosa che permetta loro di incrociare know-how e creare sinergie e l’affiancamento nella ricerca e rilevazione di bandi per accedere a fondi europei.
I giovani di Isernia hanno dato più spesso prova di grande spirito imprenditoriale: basti pensare a startup appena nate e di gran successo come IsEat e Deliveris, servizi di delivery frutto della pandemia, ma ormai diventate radicate realtà professionali. Eppure, spesso è mancato loro l’appoggio necessario per poter espandere il proprio business ed accedere alle opportunità di bandi e fondi europei. La Ue è il principale erogatore di fondi da utilizzare per investire e proprio per questo, sulla scia di buone pratiche come quelle del comune di Campobasso, vogliamo istituire un Ufficio di Politiche Comunitarie che contribuisca allo sviluppo di progetti e iniziative innovative a carattere europeo volte a promuovere le opportunità offerte dall’UE al fine di un miglior sviluppo locale dei territori e delle imprese, non soltanto da un punto di vista economico ma anche sociale e culturale, e alla crescita delle comunità e dei singoli cittadini. Un ufficio che diventi interfaccia assistenziale della pubblica amministrazione e che possa aiutare a individuare i bandi, a leggerli correttamente, a interpretarli e a formulare la documentazione adeguata ed efficace per partecipare
Come appreso inoltre dalle esperienze virtuose di associazioni come FoodIsGreen, vogliamo creare un canale diretto tra la pubblica amministrazione e gli imprenditori del territorio, creando tavoli di concertazione periodica per ascoltare e rispondere concretamente e in maniera tempestiva ai bisogni del nostro territorio. Incontri costanti dovranno essere tenuti anche con rappresentanti della cittadinanza, magari individuati come espressioni di aree determinate (Centro storico, Quartiere San Lazzaro, Borgate, Zona San Leucio etc…), per mantenere un filo diretto con la popolazione e recepire in tempi rapidi segnalazioni, problemi e individuare insieme le soluzioni.
3. Un’Isernia a misura di Europa
Ogni campagna elettorale, fa del turismo il suo cavallo di battaglia: Isernia è, in effetti, un piccolo gioiello che ha bisogno di essere valorizzato per attrarre turisti e aumentare l’indotto del nostro territorio. La domanda che tuttavia noi ci siamo posti è stata: turismo sì, ma chi ne giova?
Per noi, i primi a dover guadagnare da un nuovo tipo di turismo devono essere gli Isernini: per questo crediamo nella necessità di un cambio di paradigma e di visione, nel rispetto primario della città e dei suoi cittadini. Vogliamo attrarre dunque un turismo di maggiore qualità, più sostenibile, più consapevole e allo stesso tempo accessibile. Vogliamo che Isernia non sia attraente solo per le masse di turisti che si concentrano in regione, per qualche ora o pochi giorni tra i mesi di giugno e agosto. Al contrario, crediamo che la nostra città possa attrarre turisti, viaggiatori famiglie, lavoratori nomadi, durante tutto l’arco dell’anno. Per segmentare meglio il nostro target, vogliamo partire da una precisa analisi dei flussi e dei dati statistici per poi far leva sulla rete europea che contraddistingue Volt, puntando sulla promozione del nostro panorama artistico culturale e su un forte marketing territoriale che permetta al resto d’Europa di far conoscere e apprezzare la regione che non esiste, durante tutto l’anno. Cultura è una parola che può vuol dire tutto e niente, noi vogliamo trasformarla in azioni. Il Comune deve diventare il fulcro organizzativo di una libera espressione territoriale di associazioni, compagnie teatrali, orchestre, deve metterle a sistema, concedendo loro le migliori condizioni per poter svolgere spettacoli e rappresentazioni. L’Auditorium cittadino, in quest’ottica, assume un ruolo centrale, di vero servizio alla cultura di un territorio. Gli spazi disponibili devono essere messi, con passaggi snelli e rapidi, al servizio di chi li sa usare.
Questo e molto altro per una città che torni ad essere un posto in cui tornare, anzi: un posto in cui restare.
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